programmi globali di benessere sul lavoro

Implementare programmi globali di benessere sul lavoro in aziende multinazionali – caratteristiche comuni e peculiarità

Lo scoppio della pandemia ha influito radicalmente sulle organizzazioni e sul mondo del lavoro.

Molti collaboratori si sono trovati ad affrontare nuove modalità lavorative, l’equilibrio tra vita personale e professionale è stato messo a dura prova, i manager hanno spesso dovuto affrontare e gestire importanti situazioni di trasformazione e cambiamento, che hanno richiesto di rivedere le loro modalità di gestione del team.

L’impatto sulla salute psicologica è stato significativo ed esteso a livello mondiale.

In questo contesto, molte aziende multinazionali, oggi più che mai consapevoli della necessità di proteggere i collaboratori, hanno manifestato la volontà di implementare programmi di benessere a livello mondiale all’interno delle loro politiche globali di HR.

In linea con queste nuove esigenze, Stimulus ha ampliato la propria proposta, rendendola globale: oggi siamo operativi con i nostri servizi in 113 Paesi del Mondo.

Nello specifico, supportiamo aziende multinazionali nella costruzione e implementazione di:

  • piani e politiche di salute psicologica sul lavoro e di prevenzione dei rischi psicosociali
  • progetti di formazione per collaboratori, manager e dirigenti
  • programmi di Assistenza per i Dipendenti (EAP)
  • programmi di gestione e prevenzione di eventi critici.

Ma com’è possibile riuscire a declinare un servizio destinato a realtà organizzative, i cui fruitori ultimi sono i singoli collaboratori, che si estendono su Stati differenti? Quali sono le caratteristiche e quali le sfide nel dare vita a questo tipo di programmi aziendali internazionali?

Le tre caratteristiche chiave di programmi globali di benessere sul lavoro per multinazionali

I progetti e piani di politiche di benessere e salute a livello globale non solo coinvolgono l’intera popolazione aziendale e diverse funzioni, ma abbracciano anche contesti culturali e sociali differenti tra di loro.

La nostra offerta è ideata in Europa, pensata per il Mondo e realizzata in locale.

Questo significa essere in grado di coniugare flessibilità ed efficienza per essere pronti a rispondere a diverse esigenze.

Per fare questo, tre sono i punti chiave dello sviluppo dei nostri progetti internazionali.

1. Ascolto del cliente

Alla base della progettazione di programmi globali di benessere sul lavoro ci deve essere prima di tutto una buona predisposizione all’ascolto.

Prima di formulare una proposta, infatti, è necessario comprendere le richieste del cliente e indagare in profondità i bisogni dell’azienda.

Quale motivo l’ha spinta a richiedere l’attivazione di un servizio di supporto, un programma di formazione o un sistema per la gestione di crisi a livello internazionale? Quali sono le esigenze specifiche e le aspettative?

La fase di analisi è fondamentale per poter customizzare l’offerta in relazione alle esigenze specifiche.


2. Comprendere le specificità della popolazione aziendale a cui si offre il servizio

A livello internazionale, quando ci approcciamo ad una nuova richiesta, per la maggior parte delle volte ci troviamo di fronte ad una domanda del tutto peculiare: una realtà aziendale a noi non ancora conosciuta, che richiede di coprire un numero X di Paesi, una determinata fascia aziendale (solo manager o tutti i collaboratori) per un tipo X di servizio.

Arrivare a conoscere meglio l’attività dell’azienda ma soprattutto l’organizzazione sui diversi Paesi e le caratteristiche del loro lavoro è molto prezioso per il team di sviluppo.

Questi elementi sono fondamentali per poter implementare il miglior supporto possibile per ciascuna realtà locale.

Grazie alla nostra presenza europea e alla nostra rete internazionale di professionisti, offriamo una risposta locale adattata ad ogni contesto e cultura ma questo è possibile solo grazie all’analisi dettagliata della specificità della popolazione aziendale.


3. L’importanza della comunicazione

Il terzo elemento fondamentale è la comunicazione.

Quando un’azienda decide di implementare nella sua politica di benessere globale un programma di Employee Assistance Program, un progetto formativo o tutto quanto necessario per la gestione di crisi la comunicazione del servizio ai beneficiari è fondamentale.

Per questo lavoriamo a stretto contatto con il cliente anche nella fase di comunicazione.

Informiamo i dipendenti di ogni Paese nella loro lingua locale sulle caratteristiche e le modalità di utilizzo del servizio, accompagnando l’azienda nel processo di creazione di messaggi che sappiano suscitare l’attenzione e la curiosità dei possibili futuri fruitori del servizio di supporto.

EAP, Formazione e Gestione di Crisi a livello globale: i tratti peculiari

Se i tre punti sopra citati rappresentano elementi comuni per ogni area di sviluppo, esistono poi alcune caratteristiche più peculiari, legate alle singole expertise.

Abbiamo chiesto a Hélène Ledoux, Business Developer Stimulus España, Lisbet Alfonso, Business Developer Stimulus France, e Marta Terragnoli, Business Developer Stimulus Italia, di aiutarci a comprendere quali possono essere alcune specificità di ogni singola area.

Come spiega Hélène Ledoux, per quanto riguarda l’attivazione di programmi di supporto al dipendente “un elemento chiave è chiarire che anonimato e confidenzialità sono la base del servizio. 

Nella nostra esperienza, infatti, abbiamo notato che non in tutti i Paesi del Mondo le politiche di supporto al collaboratore rappresentano la “normalità”.

Anzi, in molti Stati, i programmi di EAP sono qualcosa di totalmente nuovo e insolito: per questo abbiamo bisogno di lavorare a stretto contatto con l’azienda e prenderci tutto il tempo necessario per adattarci anche alle specificità locali.”

Per quanto concerne i progetti formativi su scala globale, come spiega Lisbet Alfonso le esigenze e le risposte in termini di programmi sono molto specifiche e diverse tra loro.

Diventa molto importante quindi chiedersi: quali sono gli obiettivi pedagogici e operativi del corso? Quali sono i bisogni da soddisfare?

Inoltre, in ambito training, è fondamentale il miglioramento continuo, ovvero costruire un processo di raccolta feedback sul campo durante l’intero progetto per adattare al meglio il contenuto e la gestione del programma”.

I tre fattori fondamentali per un programma di Critical Incident Stress Management a livello globale sono tempo, reattività e organizzazione.

Marta Terragnoli“Un evento critico è un accadimento grave, eccezionale e altamente emotivo – continua Marta Terragnoli. Essere reattivi e organizzati è fondamentale. Se si considera che per programmi internazionali si può arrivare a dover servire un’azienda presente in anche 40 Paesi, questo ci richiede di avere una struttura in grado di ricevere e centralizzare la domanda di intervento in seguito ad un evento critico, la quale attiverà il team di professionisti locali, che interverranno in loco nella sede dell’azienda nello Stato e città in cui si è verificato l’evento, entro 3-5 giorni dall’accaduto.”

In conclusione

Data la grande diversità e peculiarità che caratterizza ciascuna singola richiesta di attivazione di programmi di EAP, Training o Gestione di Eventi Critici su più Paesi, la progettazione deve vertere su un’attenta analisi della realtà in cui si inserisce il Programma e delle attese dei Manager che svolgono il ruolo di Guide in quella data realtà aziendale.

Una volta appurato quello, è sufficiente declinare il servizio in lingua locale affidandosi a professionisti locali altamente qualificati, formati e allineati secondo un’unica linea guida di Progetto.

Una volta creato il team che eroga il servizio in tutti i Paesi coinvolti, bisogna assicurarsi che i beneficiari del servizio comprendano il valore degli strumenti o percorsi di supporto e crescita offerti dall’azienda, e come questi siano a loro disposizione e discrezione di utilizzo.

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