Stili di leadership, oltre lo stereotipo

Oggi, 8 Marzo, ricorre la Giornata Internazionale della Donna, un appuntamento che ci ricorda conquiste e successi ma purtroppo anche discriminazioni e stereotipi di genere non ancora superati.

Quest’anno vorremmo cogliere questa occasione per condividere una riflessione sul tema delle discriminazioni di genere nei ruoli di leadership.

I fattori che influiscono sugli stili di leadership

Lo stile di leadership subisce molte influenze.

Non solo quella del genere di appartenenza.

Entrano in gioco diverse variabili:

  • la cultura del Paese in cui si vive;
  • le organizzazioni in cui si lavora;
  • il ruolo professionale;
  • etc.

È importante sottolineare che:

le distorsioni di genere sono un difetto del pensiero che deriva dalla semplificazione progressiva di ragionamenti complessi legati alle differenze di genere. 

Ad esempio, vi sono degli stili di leadership strettamente associati ai modelli di genere esistenti nella cultura di oggi. 

Gli uomini tendono a essere più autoritari e molto orientati ai loro obiettivi.

Mentre le donne dirigono con uno stile più partecipativo e orientato al benessere delle relazioni. 

Nonostante ciò possa rispecchiare più o meno la propria realtà lavorativa, è noto che:

i leader partecipativi, non autoritari e che si preoccupano dell’armonia delle relazioni interpersonali, sono molto più efficaci. 

Il valore dell’empatia

Una caratteristica che sembra contraddistinguere uno stile di leadership moderno è la capacità empatica di comprendere cosa sta provando l’interlocutore, riuscendo a cogliere molto bene il suo stato emotivo e agire in accordo con esso. 

Se da un lato si pensa che la vicinanza del leader ai propri collaboratori sia sintomo di debolezza, molti studi dimostrano, invece, che un leader riesce a crearsi un seguito quando rivela il proprio lato umano e si mostra empatico. 

Ciò non significa farsi carico delle emozioni altrui – perché questo condurrebbe inevitabilmente a un sovraccarico di stress e preoccupazioni – bensì riservare interesse e comprensione verso ciò che provano gli altri.

È importante esercitare questa caratteristica e l’unico modo per farlo è lavorare sulla propria consapevolezza.

Riconoscere le proprie emozioni e imparare a gestirle permette di: 

  • diventare più sensibile agli stati d’animo altrui;
  • instaurare relazioni più sane e fruttuose;
  • mettere in moto meccanismi virtuosi fondamentali per raggiungere ambiziosi obiettivi aziendali.

direzione di leadership

Assertività, dialogo e ascolto attivo

Un altro punto di forza che viene richiesto ai leader di oggi riguarda le competenze comunicative di ascolto attivo e dialogo.

Una caratteristica che permette di sviluppare al meglio la capacità di valorizzare i propri bisogni è l’assertività. 

L’assertività non è sinonimo di arroganza o di autoreferenzialità ma è l’abilità di esprimere con autorevolezza quello che si pensa e quello che si vuole raggiungere senza trascurare i bisogni degli altri, mantenendo sempre una buona capacità di ascolto attivo. 

In questo modo riusciamo a mettere anche noi stessi in primo piano senza diventare lesivi verso gli altri.

In Conclusione

Il recente cambiamento del contesto lavorativo e la forte spinta in direzione del lavoro agile, hanno amplificato l’urgenza di sviluppare, sia nelle donne che negli uomini, competenze personali ed emotive – come l’empatia e la capacità di ascolto e comunicazione.

Queste competenze, sono oggi necessarie alle aziende per:

  • sviluppare nuovi modelli di leadership;
  • migliorare l’organizzazione e l’efficienza di team sempre più flessibili;
  • gestire le attività a distanza con clienti, fornitori e partner.

Se può anche essere vero che queste caratteristiche sono associate a uno stile di leadership maggiormente femminile è importante riconoscere che vi possono essere stili diversi e non un unico modello di riferimento per genere, a cui uomini o donne devono per forza aderire.

Tutti, uomini e donne, sono persone differenti e ognuno ha diritto al proprio stile, che dipende dall’unicità del singolo e dal contesto in cui si trova. 

 

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