Stereotipi e pregiudizi sono due termini che spesso vengono confusi tra loro ma che in realtà hanno un significato ben distinto. È interessante notare come lo stereotipo sia una scorciatoia che utilizza inconsapevolmente la nostra mente per ottenere informazioni, mentre il pregiudizio sia parte di ognuno di noi come tentativo di proteggerci da qualcosa che non conosciamo.

Che cos’è lo stereotipo?

Per la psicologia sociale uno stereotipo corrisponde a una credenza o a un insieme di credenze in base a cui un gruppo di individui attribuisce determinate caratteristiche a un altro gruppo di persone. Lo stereotipo è la base su coi si sviluppa il pregiudizio.

Dal Greco il termine stereotipo significa rigido, fermo: da questo ne intuiamo le sue caratteristiche di stabilità e quindi la difficoltà che incontriamo nello sradicare questo tipo di credenza.

Per esempio, se chiedessimo qual è l’immagine tipica che ognuno di noi ha di un avvocato, è probabile che daremmo risposte simili raffigurandolo come un uomo, in abbigliamento elegante, serio e con un’ottima capacità verbale. Allo stesso modo se chiedessimo di visualizzare un insegnante di asilo quasi tutti indicheremmo una persona di sesso femminile, dolce e carina nei modi.

Queste possono essere considerate delle vere e proprie scorciatoie di pensiero che la nostra mente utilizza per dare un senso alla realtà che ci circonda. Le nostre capacità cognitive, pur molto raffinate, spesso cercano spiegazioni facili per trovare una certa regolarità che tranquillizzi. Quindi lo stereotipo è utile alla nostra capacità di pensiero quando non si vuole spendere troppe energie per ottenere informazioni.

L’aspetto negativo è che può condurre a gravi errori di categorizzazione: sottovalutare o sopravalutare le differenze. Con questo tipo di generalizzazione si tende ad attribuire in maniera indistinta determinate caratteristiche a un’intera categoria di persone, trascurando cioè tutte le possibili.

Gli stereotipi traggono la loro origine nella cultura propria di ogni individuo e da qui se ne intuisce la resistenza al cambiamento e la forte radicalizzazione degli stessi.

Inoltre numerosi studi sulla memoria hanno dimostrato come tendiamo a ricordare meglio e con più precisione episodi e informazioni che confermano le nostre credenze e a dimenticare o sfumare quelli che le contraddicono.

Che cos’è il pregiudizio?

Vediamo ora il pregiudizio, che indica una naturale predisposizione a percepire, pensare, giudicare ed agire in modo sfavorevole nei confronti di uno stimolo (persona) appartenente ad una categoria diversa dalla propria.

Possiamo subito individuare la caratteristica puramente negativa del termine, come di un giudizio immotivato che precede la reale conoscenza.

Il pregiudizio ha basi psicologiche in quanto si fonda sulle paure e le fobie dell’individuo, il timore verso il diverso, nei confronti di quello che non conosciamo. La ragione di questa inconsapevole ed automatica paura verso ciò che non conosciamo ha radici profonde che risalgono all’evoluzione della specie umana e animale. Ci troviamo a fare i conti con la necessità di proteggere il nostro gruppo sociale come spinta verso la sopravvivenza.

Si possono superare stereotipi e pregiudizi?

Come è stato esposto sopra, stiamo parlano di credenze e predisposizioni molto radicate. Il fatto stesso di riconoscerli permetto di osservarli da un punto di vista diverso.

Possibili idee nuove per approcciarsi agli stereotipi e ai pregiudizi:

  • Mettere in atto scambi sociali tra le diverse categorie, arrivando quindi ad una maggiore vicinanza ed ottenendo così maggiori informazioni sull’altro
  • Attuare il dialogo, esprimere la propria opinione attraverso il confronto aiuta ad abbattere le barriere,
  • Un’educazione alla diversità, al rispetto ed all’accettazione dell’altro
  • Consapevolezza della tendenza naturale della mente umana alle scorciatoie di pensiero, al pregiudizio; nessuno è privo di stereotipi o pregiudizi, quello che conta è esserne consapevoli e non agire sulla base di questi senza attente riflessioni.

Queste strategie hanno un peso rilevante al giorno d’oggi perché possono essere impiegate nei più svariati contesti: dalla lotta contro il razzismo, contro l’omofobia, contro il sessismo, verso l’integrazione delle disabilità e tanto altro ancora.

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