Il rientro dalla pausa natalizia è accompagnato spesso dalla volontà di attuare piccoli ma significativi cambiamenti nel proprio stile di vita: si identificano nuovi obiettivi, si cercano modalità più funzionali di organizzare gli impegni, in generale si cerca di vivere con minore “stress”. Tra i tanti propositi per il nuovo anno, ne segnaliamo uno che può migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita a fronte di uno sforzo psicofisico davvero minimo: NON PROCRASTINARE. È quanto riassunto nel famoso detto “non rimandare a domani ciò che potresti fare oggi”. Si tratta di una strategia semplice, ma non banale, che in ogni momento della nostra vita ci può aiutare a completare i compiti quotidiani, con l’effetto di massimizzare i nostri sforzi e minimizzare gli sprechi, senza (quasi) dover mettere mano alla più complessa organizzazione dei nostri impegni quotidiani. Infatti, grazie a questo semplice proposito, noi stiamo solo ricordando a noi stessi di non fermarci a tre quarti del lavoro ma di arrivare fino in fondo e goderci il meritato riposo quando il nostro compito è definitivamente concluso. Vediamo nello specifico di che tipo di strategia si tratta e come si può attuare concretamente.

Che cos’è la procrastinazione e come si può superare

Con il termine “procrastinazione” si intende quel comportamento che spinge a rimandare compiti e incombenze, solitamente importanti o urgenti, talvolta sostituendoli con attività di secondaria importanza o più piacevoli. Si tratta a tutti gli effetti di un’abitudine, ossia di un comportamento acquisito non dettato da una scelta razionale consapevole ma da una logica di “risparmio” inconsapevole, che punta a stare meglio nel breve termine trascurando il medio e lungo periodo.

Il fatto di rimandare qualcosa non è semplicemente dovuto al mancato interesse verso un compito o, come spesso si dice, alla “pigrizia”, ma al contrario è un modo per evitare i sentimenti negativi legati a un determinato compito. La procrastinazione fornisce un sollievo momentaneo senza realmente cancellare dalla propria mente la situazione temuta, anzi spesso aggiunge un carico ulteriore di sensi di colpa, di autocritica e di insoddisfazione nei propri confronti. La procrastinazione, di fatto, rappresenta un tentativo di soluzione inefficace.

Ogni persona può agire in vari modi per non rimanere ingabbiata in questo schema comportamentale. Si può iniziare, per esempio, chiedendosi quali compiti quotidiani risultano meno stimolanti e realizzare quanto la procrastinazione di tali compiti renda il tutto più difficile. Certamente, il primo passo da fare è convincersi che la procrastinazione si può superare in maniera semplice: a ben vedere, è sufficiente protrarre i nostri sforzi per più tempo finché la nostra attività si può definire conclusa.

Di seguito proponiamo alcuni suggerimenti pratici che possono aiutare le persone a non rimandare gli impegni.

1 – Smetti di pensare, comincia ad agire

Pianificare le tue attività può essere un’ottima idea, ma se continui a programmare le tue attività, senza mai iniziare o finire, stai solo rimandando di nuovo il problema. Magari pianifichi tutto in ogni dettaglio, in attesa che le condizioni siano perfette, ma poi rimani fermo a pensare senza passare all’azione. Pianificare ti dà un senso di controllo e di sicurezza: niente errori, niente sconfitte, nessuna difficoltà. In realtà, ogni volta che rimandi quello che devi fare, perdi. Quindi, semplicemente inizia!

2 – Non fare di un sassolino una montagna

Pensare ad un impegno invece che affrontarlo non fa altro che ingigantirlo. Ogni giorno che pensi e non agisci, l’impegno cresce fino a diventare impossibile da affrontare. Fai una pianificazione essenziale ed agisci di conseguenza. A volte non serve neanche pianificare perché sai esattamente cosa devi fare: e allora smettila di far girare gli ingranaggi del tuo cervello ed inizia a fare quello che devi fare.

3 – Concentrati sul primo passo

Quando definiamo un obiettivo, pensare alla mole di lavoro da fare ci getta nello sconforto. Troppe ore da studiare, troppe analisi da fare, troppo di tutto. Qual è la nostra prima reazione in questi casi!? “Mah si, vediamo cosa succede e poi iniziamo… aspetta, devo rispondere a quel mio amico su Facebook”, ecc. Per evitare questa trappola devi concentrarti sul presente, sul primo passo da fare: una volta che avrai iniziato, che sarai riuscito a sconfiggere l’inerzia iniziale, tutto può scorrere più facilmente. A questo punto non ti resta che passare al passo successivo e a quello successivo ancora. Un passo alla volta, fino alla meta.

4 – Prima le cose difficili

Iniziare dalle attività più difficili, non solo è un’ottima tecnica di gestione del tempo, ma è anche un eccezionale strumento per combattere la procrastinazione. Che si tratti di studiare un capitolo, di completare un report, o di fare quella telefonata importante, impara a fare questa attività come prima cosa nella tua giornata. Ingoia il rospo! Affrontare le attività difficili per prime ti farà sentire bene con te stesso e renderà il resto della giornata una cavalcata trionfante.

5 – Prendere una decisione

La procrastinazione nasce dal conflitto tra ciò che pensi e ciò che (non) fai. Pensare positivo può aiutare, ma solo le azioni pratiche sono in grado di aumentare realmente la tua autostima. Ogni volta che agisci, ogni volta che prendi una decisione, mandi un chiaro segnale a te stesso: “io sono una persona che agisce, io sono una persona competente”. Non c’è nulla di meglio per migliorare la tua autostima!

6 – Affrontare le paure

È molto semplice vivere in un mondo immaginario in cui i nostri desideri si realizzano senza sforzo; molto più complesso è prendere l’iniziativa e fare in modo che quei sogni diventino realtà. Nella realtà, infatti, c’è il rischio di fare errori, di rimanere delusi, di sentirsi sconfitti. Tuttavia, la sensazione di sicurezza che hai quando non affronti un impegno non potrà mai superare il rimpianto di un treno ormai passato. Quindi, meglio rischiare di sbagliare che evitare il rischio.

7 – Domina le sfide

Molto dello stress presente nelle nostre vite è legato alle questioni aperte. Anche se non ne sei cosciente, in questo momento hai sicuramente un problema che sta consumando la tua energia mentale. Ecco perché è importante concludere le attività iniziate: la nostra mente deve già fare i conti con questioni aperte, se ne aggiungiamo altre rischiamo di vivere perennemente con un senso di non realizzazione. Questo non significa che devi completare tutto ciò che inizi. Per esempio, se stai guardando un film che è terribilmente noioso, cambia canale. Ma se impari a completare le attività che sono veramente irrinunciabili, il termine procrastinazione potrà sfumare definitivamente dalla tua vita.

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