Gabriele Motta, Business Developer Stimulus Italia

Employee Assistance Program: storia e nuove sfide.

Con il termine Employee Assistance Program intendiamo i programmi che le aziende attivano per supportare il collaboratore nella risoluzione delle sue problematiche quotidiane.

Problematiche che possono riguardare sia l’aspetto personale (familiare, relazionale, mentale, legale, finanziario), sia professionale (conflitti, stress, difficoltà nelle relazioni con i superiori, …).

Oggi i programmi di assistenza al dipendente rappresentano una componente importante in molte realtà e il mondo delle EAP è in continua crescita. 

Dove è iniziato tutto questo percorso? Quali saranno gli sviluppi futuri?

In questo articolo approfondiamo il tema delle EAP, analizzandone storia, evoluzione e nuovi trend.

Employee Assistance Program: dalle origini a oggi. Un breve riassunto

La nascita degli Employee Assistance Program (EAP) risale agli anni 40 del secolo scorso negli Stati Uniti.

Si trattava di programmi di assistenza al dipendente che avevano come obiettivo primario limitare l’impatto sul luogo di lavoro delle problematiche derivanti dall’alcolismo, una dipendenza che stava acquisendo un’incidenza sempre più significativa sulla popolazione.

Queste prime forme di supporto ai dipendenti erano identificate con la sigla OAPs, acronimo di Occupational Alcohol Program.

Il loro impatto fu significativo per le aziende, per i collaboratori e le loro famiglie: questi interventi permisero di identificare le persone in difficoltà e sostenerle nel processo di recupero, fino al ritorno al lavoro, grazie a un servizio di supporto psicologico dedicato.

Nel corso dei successivi decenni, questi programmi sono progressivamente diventati un servizio standard a disposizione dei dipendenti delle grandi aziende americane.

A partire dagli anni ‘90, ormai riconosciuti gli effetti benefici su persone e  aziende, lo strumento ha iniziato ad accogliere la nuova sfida di adattarsi alle esigenze di una società in continuo rinnovamento.

L’emergere di nuove problematiche di natura relazionale e familiare, ma anche di natura legale, fiscale, assistenziale che potevano intaccare benessere, lucidità, produttività delle persone sul luogo di lavoro portò ad ampliare la tipologia di supporto accolta nei programmi EAP.

Non solo l’equilibrio tra lavoro e vita privata come elementi a cui prestare attenzione.

Cura degli anziani, violenza sul posto di lavoro, supporto ai cambiamenti a livello aziendale come fusioni o riorganizzazioni. Nel corso del tempo i programmi di supporto alla persona hanno iniziato a supportare collaboratore e organizzazioni in diverse situazioni.

Le sfide per un futuro “presente”

I programmi di supporto ai collaboratori si sono sempre più evoluti verso una visione omnicomprensiva dello stato di salute e di benessere delle persone.

Diversi sono gli ambiti della vita quotidiana dove le persone possono necessitare di un sostegno e questo richiede la presenza di professionisti dedicati.

Se infatti, in origine, i programmi EAP erano gestiti internamente dalle aziende, oggi la soluzione privilegiata è quella di affidarsi a società esterne in grado di erogare un alto livello di specializzazione del servizio.

Tra i diversi trend che possiamo registrare nel panorama attuale ne abbiamo individuati tre.

1. Sviluppo digitale

Già nel 2009, Mark Attridge, in un contributo dal titolo “Employee Assistance Programs: a Research-Based Primer”, sottolinea come lo sviluppo dei servizi digitali favorisse il percorso di sensibilizzazione e di utilizzo del supporto psicologico da parte dei collaboratori.

Digitalizzazione è una delle parole chiave all’interno di Stimulus.

L’introduzione della piattaforma Stimulus Care Services che offre la possibilità di:

  • accedere rapidamente alle consulenze direttamente dal proprio dispositivo tramite le proprie credenziali;
  • scegliere la modalità di consulenza più idonea alle proprie esigenze (chat, modulo di contatto, videochiamata o appuntamento telefonico);
  • usufruire del servizio in modo del tutto anonimo e confidenziale, direttamente online;

ha fatto registrare un incremento significativo nell’utilizzo complessivo del servizio portando la consulenza psicologica “a portata di click”.

Fornire ai collaboratori uno strumento facilmente accessibile, un luogo virtuale sicuro e protetto dove poter usufruire di un supporto psicologico ha contribuito a ridurre diverse barriere all’accesso.

consulenza psicologica a distanza donna, in Employee Assistance Program

2. Sviluppo integrato

Il servizio di supporto psicologico ha sempre rappresentato l’elemento del nostro programma di supporto al dipendente.

Un approccio, questo, che ha permesso nel tempo di guardare sempre di più alla persona nella sua totalità e di sviluppare la volontà di accompagnarla ad affrontare la sua quotidianità.

L’ascolto costante e l’esperienza ventennale ci hanno permesso di individuare quante siano le problematiche che un collaboratore può affrontare, come queste riguardino diversi ambiti della sfera personale e come aziende e organizzazioni possano giocare un ruolo cruciale sotto questo aspetto.

Oggi, il programma di supporto al dipendente di Stimulus, oltre al servizio di supporto psicologico a distanza, comprende anche:

I programmi di supporto al dipendente sono così pensati per soddisfare le esigenze di tutta la popolazione aziendale e fornire una risorsa completa alle situazioni che i collaboratori affrontano ogni giorno.

3. Sviluppo Internazionale

Nel 2008 circa il 75% delle aziende degli Stati Uniti aveva attivato per i propri dipendenti programmi di supporto.

Dati simili furono monitorati anche in Canada, altro Stato da sempre protagonista nella diffusione dei programmi EAP fin dalla loro nascita.

Nell’ultimo decennio, questo interesse si è esteso in maniera crescente anche nei principali Paesi Europei.

L’incremento di attenzione su scala mondiale nei confronti di questi programmi è un dato molto importante per il futuro in quanto il lavoro sul benessere delle persone rappresenta un’importante occasione per generare cambiamenti positivi a livello globale.

Una sfida, quella dello sviluppo internazionale, accettata anche da Stimulus. 

Oggi, grazie all’attenta costruzione di una rete di partner internazionali, siamo in grado di offrire il nostro servizio di supporto al dipendente in 113 Paesi nel Mondo.

Progetti Internazionali Stimulus

Costruire rapporti con le persone per affrontare il cambiamento.

Se ogni giorno il nostro team di supporto tocca con mano le problematiche vissute dai collaboratori, il nostro team di sviluppo ha la possibilità di confrontarsi con HR e Manager di numerose aziende italiane e multinazionali.

Quello che possiamo notare è che se per molti anni in Italia ha pesato lo stigma sociale e il tabù di rivolgersi allo psicologo, oggi ci stiamo approcciando a una nuova fase. 

Registriamo un sempre maggiore interesse rispetto ai programmi di supporto alla persona da parte delle aziende e le nuove problematiche messe in luce dalla Pandemia hanno sicuramente accelerato questo processo.

Le realtà che abbracciano il cambiamento hanno compreso quanto sia importante mettere a disposizione dei collaboratori strumenti capaci di supportarli nelle sfide della loro vita quotidiana.

Investire nella salute mentale al lavoro rappresenta un messaggio di attenzione e di cura della persona che la società mostra ai collaboratori. 

Questa scelta ricade positivamente anche sul profilo dell’azienda, che sceglie di investire nella costruzione di un rapporto a lungo termine con le persone che la abitano.

In futuro mi immagino e sono sicuro che questo servizio potrà essere messo alla base del benessere organizzativo delle società e che sempre più persone ne possano beneficiare per rendere sempre sostenibile l’equilibrio tra vita privata e professionale, nell’ottica di costruire un mondo del lavoro sempre più sereno, responsabile e inclusivo.

Gabriele Motta A cura di Gabriele Motta,
Business Developer,
Stimulus Italia

 

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