La tecnologia è una dimensione che ormai fa parte della vita di tutti noi. Non possiamo più fare a meno degli strumenti tecnologici e di connessione. Oltre agli innegabili aspetti positivi della nostra epoca digitale, ce ne sono anche negativi. Il mondo on line spesso ci “risucchia” al suo interno e ci “disconnette” dalla realtà e da chi ci circonda. In famiglia è opportuno che genitori e figli si diano delle regole per vivere la tecnologia in modo adeguato e positivo.

Alcune buone norme da adottare tra le mura domestiche e anche al di fuori.

  • Dare l’esempio. Il primo aspetto di cui bisogna tenere conto nel rapporto genitori figli è che i ragazzi, nelle loro scelte di vita e abitudini, seguono il modello dei loro genitori. Più che ascoltare quello che viene loro raccomandato di fare, i figli vedono come l’adulto si comporta e apprendono per imitazione. Questo vale anche per l’uso degli strumenti tecnologici. Risulterebbe inutile rimproverare i propri figli perché stanno tutto il tempo attaccati allo smartphone quando mamma e papà sono i primi a fare lo stesso.
  • Trovare un equilibrio. Contare ogni minuto passato davanti allo schermo serve a poco, piuttosto pianificare insieme ai figli le cose che amano e devono fare, cercando di bilanciare le responsabilità (compiti o ricerche online per la scuola) e le attività divertenti (giochi, video, chat). Può essere importante discutere sui limiti di tempo per lo svago e stabilire degli accordi.
  • Regolamentare l’uso della tecnologia. Nel rapporto tra genitori e figli, i genitori sono responsabili di dare ai figli delle norme riguardo all’uso della tecnologia. Un consigliopotrebbe essere quello di salvaguardare zone “off line” in casa, ad esempio: “nessun telefono a tavola”, “i compiti si fanno senza Facebook” e “a letto senza tablet” e a queste regole nessuno è esente. Certamente ogni famiglia deve trovare il proprio set di regole, non c’è nessuna formula magica. Resta importante  trovare un rapporto bilanciato tra il tempo che i ragazzi passano davanti agli schermi (Facebook, YouTube, navigazione su Internet, TV) e le altre attività (le attività sportive, giochi all’aperto, conversazioni, giochi manuali). Con il tempo, crescendo e con l’aiuto dei genitori, impareranno da sé quali sono per loro le priorità e regolare il proprio tempo.
  • Educare alla tecnologia. La tecnologia permette di essere in contatto in modo facile e veloce, di sapere se l’altro sta bene in quel momento e dove si trova. Insegnare ai figli a rispondere ad un messaggio in cui si chiede come stanno oppure responsabilizzarli a comunicare ai genitori dove si trovano in un dato momento può essere importante. Non si può dare per scontato che i ragazzi adottino questi comportamenti se prima non li si spiega loro chiaramente. Allo stesso modo non si può dare per scontato che i ragazzi sappiano cosa è lecito e cosa non lo è riguardo l’uso della tecnologia. È sempre meglio esplicitare quali sono i comportamenti corretti da tenere in ogni circostanza: “non utilizzare il cellulare a scuola, non inviare messaggi offensivi nei confronti di qualcuno, ecc.”, sono solo alcune delle regole che andrebbero spiegate quanto prima ai propri figli.
  • Il telefono non sostituisce le conversazioni faccia a faccia con le persone. Questo aspetto è molto importante per il rapporto genitori figli, ma non solo. I “nativi digitali” possono non rendersene conto. Con uno smartphone è possibile chattare, inviare messaggi vocali, video ma nulla di questo può essere paragonato ad un dialogo tra due persone che vedono l’espressione del proprio viso, sentono il calore della vicinanza e della voce. Le conversazioni importanti devono avvenire di persona. Nelle comunicazioni digitali, così come in quelle reali, bisogna esigere sempre un alto grado di correttezza e educazione. Le notizie importanti, nel bene o nel male, devono essere date di persona e con toni cortesi.
  • Agire in modo sicuro. “Lo smartphone non deve essere usato per strada, non deve essere usato alla guida e non deve essere tenuto sul comodino durante la notte”; queste sono solo alcune delle buone norme di comportamento da attuare e insegnare ai figli per non lasciarsi travolgere e diventare dipendenti dalla tecnologia. Inoltre, in base all’età dei bambini o ragazzi, esistono Software di protezione, App oppure blocchi per limitare l’accesso ad alcuni contenuti. I genitori possono riservarsi il diritto, qualora temano per la sicurezza del proprio figlio, di controllare il suo smartphone.
  • Essere pronti all’ascolto, al dialogo e al cambiamento. I figli crescono e il mondo digitale corre veloce. L’importante è che il cambiamento venga accolto e condiviso da genitori e figli attraverso uno scambio reciproco. L’ascolto e il dialogo restano alla base di una buona comunicazione, mantiene saldi i legami familiari e limita le incomprensioni. Tenere aperto un dialogo costruttivo, di ascolto e di reale interesse delle esperienze e dei bisogni che i figli portano, condividere emozioni e idee, senza giudizi e sentenze, resta il canale migliore per quel rapporto unico e speciale che unisce genitori e figli.

Lascia un commento